Portata dichiarata, portata reale: leggere le cifre
Quante portate esistono?
Tre, e confonderle falsa ogni confronto: la portata a occhio nudo, che dipende dalla luce; la portata con ricevitore, elettronica e molto più lunga; e la portata del telecomando, che non dice nulla della linea. Confrontare due apparecchi impone di confrontare la stessa delle tre.
| Tipo | Che cosa misura | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| A occhio nudo | Distanza alla quale la linea resta visibile | Da qualche metro a qualche decina |
| Con ricevitore | Distanza alla quale il raggio è rilevabile | Due o tre volte tanto |
| Del telecomando | Distanza di comando, senza rapporto con il raggio | Variabile |
Sulla nostra 16 linee il fabbricante dichiara 20 m a occhio nudo e fino a 50 m con il ricevitore. Non dà una portata per il telecomando: è esattamente il genere di cifra che non inventiamo.
Perché la portata reale è più corta?
Quattro fattori, in ordine di importanza: la luce ambiente, di gran lunga il primo, perché una linea visibile a 20 m in un corridoio sparisce a 3 m su un terrazzo assolato; la superficie mirata; l’angolo di incidenza, che allarga la linea; e lo stato dell’ottica, che diffonde il raggio.
- La luce ambiente. È di gran lunga il primo. Una stessa linea visibile a 20 m in un corridoio sparisce a 3 m su un terrazzo assolato.
- La superficie mirata. Un intonaco bianco opaco rimanda molto; un cemento a vista, una piastrella scura o un vetro rimandano poco.
- L’angolo di incidenza. Una linea che arriva molto inclinata su un muro si allarga e perde intensità per unità di lunghezza.
- Lo stato dell’ottica. Una finestra di uscita polverosa o rigata diffonde il raggio e riduce il contrasto.
Che cosa vuol dire «fino a»?
Che il valore è un massimo ottenuto in condizioni favorevoli, non una garanzia. Per questo le nostre schede scrivono esplicitamente «fino a 30 m» e non «30 m»: la qualifica fa parte del dato, non si cancella nel passaggio a una tabella.
Stessa logica per «circa» su un’autonomia, o per il «±» di un campo di autolivellamento.
Come confrontare due modelli onestamente?
Un modello dichiarato a 50 m con ricevitore e un altro a 30 m senza ricevitore non si confrontano. È l’errore più frequente in un comparativo. Verificate che le due cifre siano della stessa natura, poi confrontate la precisione, che non dipende né dalla luce né dalla superficie.
- Verificare che le due cifre siano della stessa natura: due portate con ricevitore, o due a occhio nudo.
- Guardare se il fabbricante precisa le condizioni. «In condizioni tipiche» vale più di un numero da solo.
- Confrontare poi la precisione, che non dipende né dalla luce né dalla superficie, e che è quindi molto più confrontabile.
Un modello dichiarato a 50 m con ricevitore e un altro a 30 m senza ricevitore non si confrontano. È l’errore più frequente in un comparativo.
La precisione varia con la distanza?
Si riporta in proporzione alla distanza: un apparecchio dichiarato a ±1,5 mm a 5 m devia teoricamente di 1,2 mm a quattro metri e di 6 mm a venti. La 12 linee e la 16 linee si leggono quindi sulla stessa base.
A differenza della portata, questo valore è verificabile a casa vostra: la prova di ribaltamento a 180° richiede cinque minuti.
Che cosa ricordare prima di comprare?
La portata dichiarata serve a collocare un apparecchio in una categoria, non a prevedere che cosa accadrà nel vostro cantiere. Se lavorate all’aperto, l’unica domanda che conta è quella del ricevitore. Il reparto completo è in livelle laser.
Vedere le livelle laser 3D I misuratori si leggono allo stesso modo: gli 80 e 120 metri dei nostri due misuratori sono misurati su mira, non su un muro chiaro in pieno sole.
- Tre portate diverse convivono su una stessa scheda.
- «Fino a» segnala un massimo in condizioni favorevoli.
- La luce ambiente è il primo fattore di riduzione.
- La precisione si confronta meglio della portata, e si verifica in casa.