Metodo

Portata dichiarata, portata reale: leggere le cifre

Pubblicato il 25 septembre 2026 Aggiornato il 27 septembre 2026 Lettura 6 minuti
Una portata dichiarata è misurata in buone condizioni, su una superficie favorevole, e spesso con ricevitore. Sul campo, la luce ambiente, il colore del supporto e la stabilità della posa la riducono fortemente. Confrontate sempre portate della stessa natura: a occhio nudo o con ricevitore.

Quante portate esistono?

Tre, e confonderle falsa ogni confronto: la portata a occhio nudo, che dipende dalla luce; la portata con ricevitore, elettronica e molto più lunga; e la portata del telecomando, che non dice nulla della linea. Confrontare due apparecchi impone di confrontare la stessa delle tre.

Tipo Che cosa misura Ordine di grandezza
A occhio nudo Distanza alla quale la linea resta visibile Da qualche metro a qualche decina
Con ricevitore Distanza alla quale il raggio è rilevabile Due o tre volte tanto
Del telecomando Distanza di comando, senza rapporto con il raggio Variabile

Sulla nostra 16 linee il fabbricante dichiara 20 m a occhio nudo e fino a 50 m con il ricevitore. Non dà una portata per il telecomando: è esattamente il genere di cifra che non inventiamo.

Perché la portata reale è più corta?

Quattro fattori, in ordine di importanza: la luce ambiente, di gran lunga il primo, perché una linea visibile a 20 m in un corridoio sparisce a 3 m su un terrazzo assolato; la superficie mirata; l’angolo di incidenza, che allarga la linea; e lo stato dell’ottica, che diffonde il raggio.

  • La luce ambiente. È di gran lunga il primo. Una stessa linea visibile a 20 m in un corridoio sparisce a 3 m su un terrazzo assolato.
  • La superficie mirata. Un intonaco bianco opaco rimanda molto; un cemento a vista, una piastrella scura o un vetro rimandano poco.
  • L’angolo di incidenza. Una linea che arriva molto inclinata su un muro si allarga e perde intensità per unità di lunghezza.
  • Lo stato dell’ottica. Una finestra di uscita polverosa o rigata diffonde il raggio e riduce il contrasto.

Che cosa vuol dire «fino a»?

Che il valore è un massimo ottenuto in condizioni favorevoli, non una garanzia. Per questo le nostre schede scrivono esplicitamente «fino a 30 m» e non «30 m»: la qualifica fa parte del dato, non si cancella nel passaggio a una tabella.

Stessa logica per «circa» su un’autonomia, o per il «±» di un campo di autolivellamento.

Come confrontare due modelli onestamente?

Un modello dichiarato a 50 m con ricevitore e un altro a 30 m senza ricevitore non si confrontano. È l’errore più frequente in un comparativo. Verificate che le due cifre siano della stessa natura, poi confrontate la precisione, che non dipende né dalla luce né dalla superficie.

  1. Verificare che le due cifre siano della stessa natura: due portate con ricevitore, o due a occhio nudo.
  2. Guardare se il fabbricante precisa le condizioni. «In condizioni tipiche» vale più di un numero da solo.
  3. Confrontare poi la precisione, che non dipende né dalla luce né dalla superficie, e che è quindi molto più confrontabile.

Un modello dichiarato a 50 m con ricevitore e un altro a 30 m senza ricevitore non si confrontano. È l’errore più frequente in un comparativo.

La precisione varia con la distanza?

Si riporta in proporzione alla distanza: un apparecchio dichiarato a ±1,5 mm a 5 m devia teoricamente di 1,2 mm a quattro metri e di 6 mm a venti. La 12 linee e la 16 linee si leggono quindi sulla stessa base.

A differenza della portata, questo valore è verificabile a casa vostra: la prova di ribaltamento a 180° richiede cinque minuti.

Che cosa ricordare prima di comprare?

La portata dichiarata serve a collocare un apparecchio in una categoria, non a prevedere che cosa accadrà nel vostro cantiere. Se lavorate all’aperto, l’unica domanda che conta è quella del ricevitore. Il reparto completo è in livelle laser.

Vedere le livelle laser 3D I misuratori si leggono allo stesso modo: gli 80 e 120 metri dei nostri due misuratori sono misurati su mira, non su un muro chiaro in pieno sole.

Che cosa ricordare
  • Tre portate diverse convivono su una stessa scheda.
  • «Fino a» segnala un massimo in condizioni favorevoli.
  • La luce ambiente è il primo fattore di riduzione.
  • La precisione si confronta meglio della portata, e si verifica in casa.

Domande frequenti

Perché la mia linea non arriva alla distanza dichiarata?

Il più delle volte per la luce ambiente e la superficie mirata, non per l’apparecchio. Provate su un muro chiaro e opaco, in una stanza meno illuminata: se la linea arriva più lontano, il materiale va bene ed è il cantiere a limitare. La modalità pulsata con ricevitore toglie quel limite.

Una portata maggiore significa un laser più potente?

Non necessariamente. Gli apparecchi per il grande pubblico sono limitati a 1 mW in classe 2: due modelli concorrenti erogano dunque la stessa potenza. Le differenze vengono soprattutto dall’ottica, dal colore del raggio e dalle condizioni di misura dichiarate, tre cose che una cifra da sola non dice.

Ci si può fidare delle portate di un comparativo online?

Solo se il comparativo precisa la natura di ogni portata: linea visibile a occhio, oppure distanza raggiunta con un ricevitore. Sono due misure che non hanno nulla in comune, e la seconda è diverse volte la prima. Senza quella precisazione, le colonne non sono confrontabili tra loro.