Autolivellamento
Messa in bolla automatica dell’apparecchio tramite un pendolo sospeso, senza regolazione manuale. Funziona solo entro un campo di inclinazione dichiarato, spesso dell’ordine di ±3° o ±4°; oltre, l’apparecchio deve avvertire, di norma lampeggiando. Come scegliere una livella laser
Precisione a 10 m
Scostamento massimo dichiarato tra la linea proiettata e l’orizzontale reale, misurato a dieci metri dall’apparecchio. L’errore è proporzionale alla distanza: 3 mm a 10 m corrispondono a 1,2 mm a quattro metri. Verificare la precisione
Campo di autolivellamento
Inclinazione massima che il pendolo recupera da solo, espressa in gradi e preceduta da un ±. Fuori da questo campo l’apparecchio non è più affidabile e deve segnalarlo.
Modalità pulsata
Modalità in cui il raggio viene modulato a una frequenza precisa perché un ricevitore possa distinguerlo dalla luce ambiente. Indebolisce la linea visibile a occhio nudo: in modalità pulsata si legge il ricevitore. Il ricevitore laser
Ricevitore
Apparecchio che rileva elettronicamente un raggio pulsato e indica se si trova sopra, sotto o sulla linea. Rende possibile il lavoro all’aperto, dove la linea diventa invisibile. Vedere gli accessori
Classe laser
Categoria di rischio per l’occhio, definita dalla norma EN/IEC 60825-1. Gli apparecchi venduti al pubblico in Italia rientrano nelle classi 1, 1M, 2 e 2M; in classe 2 la potenza resta pari o inferiore a 1 mW. Le classi di laser
Piano a 360°
Cerchio completo di luce proiettato attorno all’apparecchio, senza interruzioni. Tre piani — uno orizzontale, due verticali — formano la configurazione detta 3D; quattro piani aggiungono un secondo orizzontale. Croce, 3D, 4D o rotante
Laser a croce
Apparecchio che proietta una linea orizzontale e una verticale che si incrociano sul muro, ciascuna con un angolo di apertura limitato, spesso 110°. Non fa il giro della stanza: per quello serve un modello a piani 360°. Vedere i laser a croce
Laser rotante
Apparecchio che fa ruotare un unico punto molto rapidamente per disegnare un piano. Concentrare l’energia su un punto gli dà una portata ben superiore a quella di un laser a linee, al prezzo di un ricevitore obbligatorio.
Portata con ricevitore
Distanza alla quale il raggio resta rilevabile da un ricevitore, di norma due o tre volte la portata visibile a occhio nudo. Non si confronta mai con una portata dichiarata senza ricevitore. Portata dichiarata, portata reale
Modalità inclinazione
Modalità manuale che disattiva la messa in bolla automatica per tracciare una pendenza voluta. Il pendolo è allora bloccato: l’apparecchio non corregge più nulla.
Grado di protezione
Due cifre che descrivono la resistenza alla polvere e all’acqua. IP54 significa protetto dalla polvere e dagli spruzzi d’acqua, non dall’immersione né dal getto.
Filetti 1/4" e 5/8"
I due filetti normalizzati dei supporti: 6,35 mm, ereditato dalla fotografia, e 15,875 mm, standard di cantiere. Un adattatore permette di passare dal secondo al primo.
Stadia
Asta graduata tenuta in verticale, sulla quale si legge l’altezza alla quale il piano laser la taglia. Trasforma una linea proiettata in un numero e fa da supporto al ricevitore.
Bersaglio riflettente
Piastrina con rivestimento riflettente, posata sul punto mirato, che rimanda il raggio dove il supporto lo assorbe: cemento a vista, legno scuro, lunga distanza.
Occhiali da visione
Lenti filtranti che aumentano il contrasto di una linea laser in interni luminosi. Non sono occhiali di protezione: aiutano a vedere, non proteggono l’occhio.
Prova di ribaltamento
Metodo di verifica: si segna la linea, si gira l’apparecchio di 180° senza spostarlo, si segna di nuovo. La metà dello scarto tra i due segni è l’errore reale a quella distanza. Il metodo in cinque minuti

Domande frequenti

Che cos’è una livella laser?

Uno strumento che proietta una linea o un piano di riferimento, orizzontale o verticale, ottenuto da un pendolo autolivellante. Sostituisce il riporto successivo di una livella a bolla: il riferimento è posato tutto d’un pezzo nella stanza, e il suo scarto si legge in millimetri a una distanza data.

Che cos’è un misuratore laser?

Uno strumento che misura una distanza mirando un bersaglio: invia un impulso luminoso e deduce la lunghezza dal tempo di ritorno o dallo sfasamento. Calcola anche superfici, volumi e altezze inaccessibili con Pitagora. La sua incertezza riguarda una misura, non un piano proiettato.

Che cosa vuol dire una precisione di ±3 mm a 10 m?

Che lo scarto massimo dichiarato dal fabbricante è di tre millimetri, misurato a dieci metri dall’apparecchio. La precisione si trasporta proporzionalmente: lo stesso apparecchio devia teoricamente di 1,5 mm a cinque metri e di 6 mm a venti. Confrontare due precisioni impone dunque la stessa distanza.