Glossario della livella laser
I termini che si leggono su una scheda di livella laser, spiegati in una o due frasi. Ogni definizione si capisce da sola, senza dover leggere il resto.
- Autolivellamento
- Messa in bolla automatica dell’apparecchio tramite un pendolo sospeso, senza regolazione manuale. Funziona solo entro un campo di inclinazione dichiarato, spesso dell’ordine di ±3° o ±4°; oltre, l’apparecchio deve avvertire, di norma lampeggiando. Come scegliere una livella laser
- Precisione a 10 m
- Scostamento massimo dichiarato tra la linea proiettata e l’orizzontale reale, misurato a dieci metri dall’apparecchio. L’errore è proporzionale alla distanza: 3 mm a 10 m corrispondono a 1,2 mm a quattro metri. Verificare la precisione
- Campo di autolivellamento
- Inclinazione massima che il pendolo recupera da solo, espressa in gradi e preceduta da un ±. Fuori da questo campo l’apparecchio non è più affidabile e deve segnalarlo.
- Modalità pulsata
- Modalità in cui il raggio viene modulato a una frequenza precisa perché un ricevitore possa distinguerlo dalla luce ambiente. Indebolisce la linea visibile a occhio nudo: in modalità pulsata si legge il ricevitore. Il ricevitore laser
- Ricevitore
- Apparecchio che rileva elettronicamente un raggio pulsato e indica se si trova sopra, sotto o sulla linea. Rende possibile il lavoro all’aperto, dove la linea diventa invisibile. Vedere gli accessori
- Classe laser
- Categoria di rischio per l’occhio, definita dalla norma EN/IEC 60825-1. Gli apparecchi venduti al pubblico in Italia rientrano nelle classi 1, 1M, 2 e 2M; in classe 2 la potenza resta pari o inferiore a 1 mW. Le classi di laser
- Piano a 360°
- Cerchio completo di luce proiettato attorno all’apparecchio, senza interruzioni. Tre piani — uno orizzontale, due verticali — formano la configurazione detta 3D; quattro piani aggiungono un secondo orizzontale. Croce, 3D, 4D o rotante
- Laser a croce
- Apparecchio che proietta una linea orizzontale e una verticale che si incrociano sul muro, ciascuna con un angolo di apertura limitato, spesso 110°. Non fa il giro della stanza: per quello serve un modello a piani 360°. Vedere i laser a croce
- Laser rotante
- Apparecchio che fa ruotare un unico punto molto rapidamente per disegnare un piano. Concentrare l’energia su un punto gli dà una portata ben superiore a quella di un laser a linee, al prezzo di un ricevitore obbligatorio.
- Portata con ricevitore
- Distanza alla quale il raggio resta rilevabile da un ricevitore, di norma due o tre volte la portata visibile a occhio nudo. Non si confronta mai con una portata dichiarata senza ricevitore. Portata dichiarata, portata reale
- Modalità inclinazione
- Modalità manuale che disattiva la messa in bolla automatica per tracciare una pendenza voluta. Il pendolo è allora bloccato: l’apparecchio non corregge più nulla.
- Grado di protezione
- Due cifre che descrivono la resistenza alla polvere e all’acqua. IP54 significa protetto dalla polvere e dagli spruzzi d’acqua, non dall’immersione né dal getto.
- Filetti 1/4" e 5/8"
- I due filetti normalizzati dei supporti: 6,35 mm, ereditato dalla fotografia, e 15,875 mm, standard di cantiere. Un adattatore permette di passare dal secondo al primo.
- Stadia
- Asta graduata tenuta in verticale, sulla quale si legge l’altezza alla quale il piano laser la taglia. Trasforma una linea proiettata in un numero e fa da supporto al ricevitore.
- Bersaglio riflettente
- Piastrina con rivestimento riflettente, posata sul punto mirato, che rimanda il raggio dove il supporto lo assorbe: cemento a vista, legno scuro, lunga distanza.
- Occhiali da visione
- Lenti filtranti che aumentano il contrasto di una linea laser in interni luminosi. Non sono occhiali di protezione: aiutano a vedere, non proteggono l’occhio.
- Prova di ribaltamento
- Metodo di verifica: si segna la linea, si gira l’apparecchio di 180° senza spostarlo, si segna di nuovo. La metà dello scarto tra i due segni è l’errore reale a quella distanza. Il metodo in cinque minuti
Domande frequenti
Che cos’è una livella laser?
Uno strumento che proietta una linea o un piano di riferimento, orizzontale o verticale, ottenuto da un pendolo autolivellante. Sostituisce il riporto successivo di una livella a bolla: il riferimento è posato tutto d’un pezzo nella stanza, e il suo scarto si legge in millimetri a una distanza data.
Che cos’è un misuratore laser?
Uno strumento che misura una distanza mirando un bersaglio: invia un impulso luminoso e deduce la lunghezza dal tempo di ritorno o dallo sfasamento. Calcola anche superfici, volumi e altezze inaccessibili con Pitagora. La sua incertezza riguarda una misura, non un piano proiettato.
Che cosa vuol dire una precisione di ±3 mm a 10 m?
Che lo scarto massimo dichiarato dal fabbricante è di tre millimetri, misurato a dieci metri dall’apparecchio. La precisione si trasporta proporzionalmente: lo stesso apparecchio devia teoricamente di 1,5 mm a cinque metri e di 6 mm a venti. Confrontare due precisioni impone dunque la stessa distanza.