Misuratori laser

Misurare una superficie e un volume con il misuratore laser

Pubblicato il 25 septembre 2026 Aggiornato il 28 septembre 2026 Lettura 6 minuti
Un misuratore laser moltiplica da sé le misure: due lunghezze danno una superficie, tre un volume. In una stanza di 4,20 m per 3,10 m, i ±2 mm dichiarati fanno variare il risultato di tre centesimi di metro quadrato. L’errore che conta non è quello dell’apparecchio, è quello del punto mirato.

Cosa calcola la funzione superficie?

Due misure, una moltiplicazione. Si mira a una parete e si conferma; si mira alla parete perpendicolare e si conferma; l’apparecchio mostra il prodotto in metri quadrati. Nulla di più di un metro a nastro e una calcolatrice, tranne che non si ricopia nulla e non si sbaglia riga.

Entrambi i misuratori del catalogo lo fanno, con portata e memoria diverse.

E il volume?

Tre misure: lunghezza, larghezza, altezza. Il risultato esce in metri cubi. È il dato che serve per dimensionare un riscaldamento, una ventilazione o un deumidificatore, ed è anche quello che si calcola peggio a mente. Il calcolo lo fa l’apparecchio, senza carta.

Quale errore lasciano i ±2 mm dichiarati?

Una stanza di 4,20 m per 3,10 m fa 13,02 m². Con ±2 mm su ciascuna lunghezza, il risultato sta fra 13,005 m² e 13,035 m²: tre centesimi di metro quadrato di scarto in tutto. L’incertezza dell’apparecchio è dunque trascurabile rispetto a quella del gesto.

Ciò che si misuraRisultatoScarto dovuto ai ±2 mm
Una lunghezza di 4,20 m4,20 m±2 mm
Superficie 4,20 × 3,10 m13,02 m²±0,015 m²
Volume 4,20 × 3,10 × 2,50 m32,55 m³±0,06 m³

In altre parole: alla scala di un barattolo di vernice o di un calcolo di riscaldamento, la precisione dell’apparecchio non si vede. Si vede invece un fascio che ha toccato il battiscopa invece della parete, o un angolo di stanza che non è a squadra.

Dove si pone il punto di riferimento?

Un misuratore misura dalla parte anteriore o da quella posteriore, a scelta, e va detto all’apparecchio. Appoggiato a una parete si misura da dietro; posato sul bordo di un’apertura, da davanti. Una misura giusta con il punto di riferimento sbagliato dà un errore pari alla lunghezza della scocca: 120 mm sul modello da 80 m.

Come sommare più stanze?

I due apparecchi sommano e sottraggono misure e tengono i risultati in memoria: 99 misure sul modello da 80 m, 30 sul 120 m verde. Si misura ogni stanza, si somma, si ottiene la superficie di un piano senza scrivere una riga. La sottrazione serve alle aperture: superficie della parete meno superficie della finestra.

Quale dei due, per quale uso?

I due distanziometri misurano distanza, superficie e volume con la stessa precisione dichiarata di ±2 mm. Tre cose li separano davvero: la portata, la misura d’angolo e l’alimentazione. La tabella li mette uno accanto all’altro, e il paragrafo che segue dice quale scegliere secondo ciò che rilevate.

Caratteristica80 m120 m verde
Portata dichiarata80 m120 m
Precisione dichiarata±2 mm±2 mm, in 0,5 s
Grandezze misuratedistanza, superficie, volumedistanza, superficie, volume, angolo
Memoria99 misure30 misure
Alimentazionepile, non inclusebatteria ricaricabile, USB-C

Per rilevare stanze basta quello da 80 m, e la sua memoria è più capiente. Il 120 m verde aggiunge la misura d’angolo e un fascio verde, visibile a occhio nudo molto più lontano di un rosso: è ciò che serve appena si esce o si lavora in grandi volumi.

Vedere anche: misuratore laser o metro a nastro, la misura d’angolo e Pitagora, e i nostri misuratori laser.

Che cosa ricordare
  • Superficie = due misure, volume = tre: la moltiplicazione la fa l’apparecchio.
  • I ±2 mm dichiarati danno ±0,015 m² su 13,02 m² e ±0,06 m³ su 32,55 m³ — trascurabile.
  • Il punto di riferimento, davanti o dietro, vale la lunghezza della scocca: 120 mm sul modello da 80 m.
  • Memoria: 99 misure sul 80 m, 30 sul 120 m verde.

Domande frequenti

Un misuratore laser può misurare una superficie non rettangolare?

Non direttamente. La funzione superficie moltiplica due lunghezze, quindi presuppone un rettangolo. Una stanza a L si scompone in rettangoli e si sommano le superfici con la funzione di addizione. Per un triangolo si misurano base e altezza e si divide per due a mano.

Serve una mira per misurare una grande distanza?

Oltre qualche decina di metri, e soprattutto in pieno giorno, il punto diventa difficile da vedere e la superficie mirata rinvia meno luce. Una piastra di mira chiara aiuta, e spesso è lei a decidere la portata reale, più della cifra dichiarata.

Le misure restano in memoria quando si spegne l’apparecchio?

La memoria di 99 misure del modello da 80 m e quella di 30 del 120 m verde servono a richiamare i rilievi durante una sessione di lavoro. Nulla nella scheda garantisce che sopravvivano allo spegnimento: ciò che conta si annota prima.